Cass. civ., Sez. un., sent. 18 settembre 2020, n. 19596 – Pres. Mammone, Rel. Cons. Cirillo – L’onere di avviare la mediazione incombe sul creditore opposto

Si attendeva da tempo la sentenza delle Sezioni Unite in merito all’individuazione della parte onerata a promuovere la mediazione civile e commerciale nei giudizi di opposizione a decreto ingiuntivo, nei quali l’esperimento del procedimento conciliativo integra condizione di procedibilità della domanda giudiziale, tema sul quale la giurisprudenza si è divisa negli anni.
Secondo l’orientamento sino a questo momento maggioritario, era sull’opponente, quale attore in senso formale, che gravava l’onere di introdurre la procedura conciliativa, essendo l’unico soggetto interessato al perfezionamento della condizione di procedibilità e, quindi, al proseguimento del giudizio a cognizione piena. La logica seguita dalla giurisprudenza era che nel procedimento per decreto ingiuntivo, avendo come guida il criterio ermeneutico dell’interesse e del potere di introdurre il giudizio di cognizione, la parte gravata dall’onere della mediazione si individua nell’opponente.
La questione era tempo che venisse rimessa alle Sezioni Unite cosa che è stata fatta con un’ordinanza interlocutoria della terza sezione della Cassazione civile nel 2019 (Cass. civile, sez. III, ord. 12 luglio 2019, n. 18741).
Se è vero che l’opposizione a decreto ingiuntivo e la costituzione in giudizio dell’opponente riconduce il processo a cognizione piena nella sua fisiologica conformazione, nel senso che il debitore recupera piena dignità di convenuto, conseguentemente, non può essere gravato, per via interpretativa, di oneri suppletivi a quelli specificamente indicati dalla legge.
Le Sezioni Unite hanno affermato il seguente principio di diritto: “Nelle controversie soggette a mediazione obbligatoria ai sensi dell’art. 5, comma 1-bis, del d.lgs. n. 28 del 2010, i cui giudizi vengano introdotti con un decreto ingiuntivo, una volta instaurato il relativo giudizio di opposizione e decise le istanze di concessione o sospensione del decreto, l’onere di promuovere la procedura di mediazione è a carico della parte opposta; ne consegue che, ove essa non si attivi, alla pronuncia di improcedibilità di cui al citato comma 1-bis conseguirà la revoca del decreto ingiuntivo”.

Mediazione – Rif. Leg. Art. 5 del D. Lgs. 4 marzo 2010, n. 28; artt. 648, 649 e 653 c.p.c.; art. 24 Cost.