Cass. civ., Sez. V, Ord., 30 ottobre 2020, n. 24087 – Pres. Chindemi, Rel. Cons. Penta – Il trattamento fiscale di favore nei trasferimenti immobiliari in esecuzione di accordi di separazione o di divorzio spetta anche ai figli

In tema di separazione personale tra coniugi, è stato ritenuto che l’obbligo di mantenimento dei figli minori (ovvero maggiorenni non autosufficienti) possa essere legittimamente adempiuto dai genitori mediante un accordo che, in sede di separazione personale o di divorzio, attribuisca direttamente la proprietà di beni immobili ai figli, senza che tale accordo integri gli estremi della liberalità donativa, ma assolvendo esso, di converso, ad una funzione solutorio-compensativa dell’obbligo di mantenimento. Esso comporta l’immediata e definitiva acquisizione al patrimonio dei figli della proprietà dei beni che i genitori abbiano loro attribuito.
In tale contesto detti negozi possono usufruire della esenzione di cui all’art. 19, L. n. 74 del 1987 nel testo conseguente alla pronuncia n. 6 del 2014 della Corte costituzionale secondo la quale le imposte di registro, ipotecarie e catastali devono calcolarsi sulla base della rendita catastale.

Trasferimenti immobiliari – Imposte di registro, ipotecarie e catastali – Rif. Leg. L. n. 266 del 2005, art. 1, comma 497, D.P.R. n. 131 del 1986, art. 43 e art. 52