Cass. civile, Sez. II, 20 gennaio 2020, n. 1080 – Pres. Manna – Rel. Cons. Cosentino – Il contratto atipico di ‘‘vitalizio alimentare’’

In tema di contratto atipico di ‘‘vitalizio alimentare’’, esso si differenzia da quello, nominato, di rendita vitalizia, di cui all’art. 1872 c.c., anche per la natura accentuatamente spirituale delle prestazioni a favore del vitaliziato, le quali, proprio per tale ragione, in difetto di diversa pattuizione, sono eseguibili unicamente da un vitaliziante specificatamente individuato, alla luce delle sue proprie qualità personali.
In tema di contratto atipico di vitalizio alimentare, il beneficiario delle prestazioni assistenziali che agisca per la risoluzione contrattuale deve soltanto provare la fonte negoziale del suo diritto, limitandosi alla mera allegazione della circostanza dell’inadempimento della controparte, mentre il vitaliziante convenuto è gravato dell’onere della prova del fatto estintivo dell’altrui pretesa, costituito dall’avvenuto adempimento.

Contratto in genere – Contratto atipico – Vitalizio alimentare- Rif. Leg. Art. 1872 cod. civ.