Cass. pen. Sez. III, Sent., 23 settembre 2020, n. 26517 – Pres. Izzo, Rel. Cons. Socci – Escluso il danno patrimoniale lieve se la refurtiva ha un valore di 85 euro

Decidendo di un furto in un esercizio commerciale di detersivi per un valore complessivo di €. 85,00, la Cassazione esclude l’attenuante del danno patrimoniale di minima entità, sostenendo che perché possa ricorrere tale ipotesi occorre che la rilevanza del fatto sia irrisoria. Quando ciò non si verifichi, ovvero il valore del bene sottratto sia in qualche modo significativo, a nulla vale richiamare che le condizioni economiche della persona offesa fanno sì che essa non subisca in alcun modo le conseguenze del fatto delittuoso.
L’indagine sulle condizioni economiche della persona offesa è pertanto irrilevante quando il criterio obiettivo induca a escludere la speciale tenuità del danno, dovendosi a tal fine tenere comunque conto che per la sussistenza dell’attenuante è in ogni caso necessario che il pregiudizio cagionato, sia lievissimo.

Circostanze del reato – Rif. Leg. art. 62 cod. pen.