Cass. pen. Sez. IV, Sent., 1 ottobre 2020, n. 27241 – Pres. Piccialli, Rel. Cons. Pezzella – L’istituto della particolare tenuità del fatto si applica anche nel caso di incidente stradale, qualora la vittima non abbia riportato lesioni di grave entità

L’istituto previsto dall’art. 131-bis c.p. è definito e disciplinato come causa di non punibilità e costituisce dunque figura di diritto penale sostanziale, che persegue finalità connesse ai principi di proporzione ed extrema ratio, con effetti anche in tema di deflazione. Il giudizio sulla tenuità del fatto richiede una valutazione complessa che ha ad oggetto le modalità della condotta e l’esiguità del danno o del pericolo valutate ai sensi dell’art. 133, comma 1, c.p.: a tale giudizio può giungersi solo a seguito di una equilibrata considerazione di tutte le peculiarità della fattispecie concreta e non solo di quelle che attengono all’entità dell’aggressione del bene giuridico protetto.
Secondo la Corte di legittimità, non è la configurazione in astratto del singolo delitto che va considerata per giudicare della sua tenuità o gravità, quanto le concrete circostanze con cui l’illecito è stato posto in essere, valutando con attenzione i diversi indici e criteri indicati dallo stesso legislatore nell’art. 131-bis c.p..
Per gli Ermellini, la sentenza impugnata non ha tenuto conto dei concreti elementi riferibili alla realtà processuale ed alle emergenze istruttorie, desumibili dalle sentenze di merito dai quali si evinca la particolare tenuità del fatto. In particolare, non è stato attribuito il dovuto rilievo alla natura delle minime lesioni riportate dalla persona offesa e alla non evidente visibilità delle stesse.
Il provvedimento impugnato è stato quindi, annullato senza rinvio per l’accoglimento dell’istanza di applicazione dell’art. 131 bis c.p..
Nel caso in esame, l’imputato, a seguito dell’impatto con la bicicletta della persona offesa, si è immediatamente fermato al fine di verificare le condizioni dell’investito. E soltanto dopo avere appurato l’assenza di lesioni e notato l’arrivo di diversi connazionali della persona offesa, il ricorrente si recava presso l’abitazione della propria compagna sita a poche centinaia di metri dal luogo dell’incidente.

Circolazione stradale – Illeciti – Rif. Leg. artt. 131-bis e 133 cod. pen; art. 189 del Decr. legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (codice della strada)