Cons. di Stato, 17 gennaio 2020, sent. 412 – Pres. Lipari, Est. Tulumello – Attività amministrativa e legittimo affidamento del privato

L’affidamento si atteggia quale limite generale ma non incondizionato alla retroattività (propria e impropria) dell’atto dei pubblici poteri, potendo recedere al cospetto di altre esigenze inderogabili. Lo scrutinio dei limiti oltre il quale la pubblica amministrazione non può incidere sull’affidamento ingenerato può essere ricercato attraverso la verifica congiunta: della sussistenza di un motivo imperativo di interesse generale; del grado di consolidamento dell’affidamento dei privati, avuto riguardo alla prevedibilità del mutamento, alla buona fede, al decorso del tempo; del quomodo dell’immutazione giuridica, in quanto il peso imposto ai destinatari della disposizione retroattiva, oltre che diretto a perseguire un interesse pubblico, deve essere anche ragionevolmente proporzionato al fine che si intende realizzare.


Attività amministrativa – legittimo affidamento – giurisdizione – concessioni e autorizzazioni – Rif. Leg. art. 2 l. 241 del 1990