Cons. di Stato, 24 giugno 2020, sent. 4045 – Pres. Castriota Scanderbeg, Est. Politi – I vizi formali dell’attività amministrativa

La normativa di cui all’art. 21-octies della Legge n. 241/1990, attraverso la dequotazione dei vizi formali di un atto amministrativo è finalizzata a garantire una maggiore efficienza all’azione amministrativa, risparmiando antieconomiche ed inutili duplicazioni di attività, laddove il riesercizio del potere non potrebbe comunque portare all’attribuzione del bene della vita richiesto dall’interessato.
La mera inerzia da parte dell’amministrazione nell’esercizio di un potere-dovere finalizzato alla tutela di rilevanti finalità di interesse pubblico – quale è, per l’appunto, quella del ripristino della legalità violata nelle attività di trasformazione edilizia del territorio – non è per certo idonea a far divenire legittimo ciò che è sin dall’origine illegittimo, ossia l’edificazione sine titulo.

Vizi del provvedimento – annullamento d’ufficio – preavviso di rigetta – abusi edilizi – legittimo affidamento – Rif. Leg. artt. 10 – bis e 21-octies della l. 241 del 1990