OBBLIGAZIONI – CONTRATTI – DONAZIONE IN DENARO – DONAZIONE INDIRETTA

Cass. civ., sez. II, 21 maggio 2020, n. 9379

“[…] Ora, la donazione indiretta si identifica in ogni negozio che, pur non avendo la forma della donazione, sia mosso da fine di liberalità e abbia lo scopo e l’effetto di arricchire gratuitamente il beneficiario (v, ad es., Cass., Sez Un., 5 agosto 1982, n. 9282). Come anche di recente ribadito da questa Corte (v., ad es., Cass. 28 febbraio 2018, n. 4682, in motivazione), nella donazione indiretta la liberalità si realizza, anziché attraverso il negozio tipico di donazione, mediante il compimento di uno o più atti che, conservando la forma e la causa che è ad essi propria, realizzano, in via indiretta, l’effetto dell’arricchimento del destinatario, sicché l’intenzione di donare emerge non già, in via diretta, dall’atto o dagli atti utilizzati, ma solo, in via indiretta, dall’esame, necessariamente rigoroso, di tutte le circostanze di fatto del singolo caso, nei limiti in cui risultino tempestivamente e ritualmente dedotte e provate in giudizio da chi ne abbia interesse.[…]”.